Statuto 2014

ATTO COSTITUTIVO

Repubblica Italiana

 L’anno millenovecentonovantanove, il giorno venti sei del mese di novembre in Roma, in piazza d’Aracoeli n. 12      (Roma, lì 26 – 11 – 1999) Avanti a me dottor Roberto Armati, Notaio in Roma, con studio in Piazza d’Aracoeli n .12, iscritto presso il Collegio del Distretto Notarile di Roma, non assistito dai testimoni per espressa e concorde rinuncia fatta dai comparenti, sono presenti

 – ANTONUCCI GIANFRANCO, nato a Lecce il 2 giugno 1959, residente in Lecce, via Oslavia n. 29, medico psichiatra; codice fiscale NTNGFR59H02E506P; come dichiara;

– LIDONNICI BOSCO BEATRICE, nata a Roma il 27 gennaio 1933, residente in Roma via Diagora di Rodi n.30, psicologo clinico psicoterapeuta; codice fiscale LDN BRC 33A67 H5010: come dichiara;

– MARTUSCELLO CONCETTA, nata a Lecce il 4 luglio 1925,residente in Lecce, via Grazia Deledda n.2, psicologo clinico psicoterapeuta; codice fiscale MRTCCT25L44506E come dichiara

 – CADEDDU GINA, nata a Guspini (CAl il 7 luglio 1959,residente in Guspini (CAl, via Gramsci n. 122, psicologo, clinico psicoterapeuta,codice fiscale CDDGNI59L47E270J come dichiara;

 – SCARDINO MARIO, nato a Napoli il 24 dicembre 1940,residente in Roma, via Nomentana n. 44, psicologo clinico psicoterapeuta; codice fiscale SCR MRA 40T24 F839U;  come dichiara;

 – PERCOPO ADRIANA, nata a Napoli il 15 settembre 1935, residente in Napoli, via Tasso n. 179, psicologo clinico psicoterapeuta;codice fiscale PRC DRN 35P55 F839A; come dichiara;

 – PONTALTI CORRADO, nato a Trento il 17 settembre 1942,residente in Roma viale di Valle Aurelia n. 118, medico chirurgo, psichiatra; codice fiscale PNTCRD42P17 L378P; come dichiara;

 – FERRARIS LUISELLA, nata a Savona il 6 maggio 1957, residente in Roma via Tiepolo 4; psicologo clinico psicoterapeuta; codice fiscale FRRLLL57E46I480I come dichiara;

 – VALACCA GABRIELLA, nata a Roma il 12 febbraio 1941, residente in Roma, via Velletri n. 35, psicologo clinico psicoterapeuta; codice fiscale VLCGRL 41B52 H501N come dichiara;

– ANCONA LEONARDO, nato a Milano il 2 maggio 1922, residente in Roma, via Nemea n. 21, psichiatra codice fiscale NCN LRD 22E02 F205E come dichiara

 – COLOMBO LETIZIA, nata a Roma il 22 maggio 1942, residente in Roma, via del Viminale n.50, psicologo clinico psicoterapeuta codice fiscale CLMLTZ42E62H501F come dichiara;

 – CAPORALI MANLIO, nato a Velletri il 2 maggio 1946, residente in Velletri via Aldo Moro n.2, psichiatra; codice fiscale CPR MNL 46E02 L715U;come dichiara;

 – ZANASI MARCO, nato a Roma il 18 maggio 1948, residente in Roma, via Giuseppe Tomassetti n. 7, psichiatra; codice fiscale ZNS MRC 48E18 H501G come dichiara;

– MARINELLI PAOLA, nata a Roma il 9 marzo 1953, residente in  Roma via Donna Olimpia n . 185, psicologo clinico  Psicoterapeuta; codice fiscale MRNPLA53C49H501K   come dichiara;

 – DERIU MARIO GIOVANNI, nato ad Ittiri (SS) il 16 marzo 1951, residente in Sassari via Prunizzedda – Serra Secca n.5/G, medico psichiatra; codice fiscale ORE MGV 51C16 E377V;come dichiara;

 – VERDOLIN GIOVANNI ANTONIO, nato a Schio (VI) il l0 maggio 1933, residente in Roma, via Livio Tempesta n.41, psicologo clinico psicoterapeuta; codice fiscale VRD GNN33EI0531O; come dichiara

 Comparenti cittadini italiani, della cui identità personale sono io Notaio certo i quali con il presente atto dichiarano, convengono e stipulano quanto segue:

 Art. l

E’ costituita tra essi comparenti un’Associazione volontaria denominata IL CERCHIO (ex S.I.P.A.G. – C.I.G.A.)Organizzazione non lucrativa di attività sociale in breve denominabile anche come Associazione IL CERCHIO ONLUS con sede in Roma via Monte Zebio n.28.

Art. 2

Dell’Associazione potranno far parte le  persone che trovandosi nelle condizioni di poter efficacemente operare per il raggiungimento degli scopi associativi, vorranno in seguito farne parte.

 Art. 3

L’Associazione si intende costituita sotto l’osservanza delle disposizioni di legge in materia, nonché del le condizioni contemplate in questo atto e nello statuto che al presente atto si allega sotto la lettera “A” (All.A).

Art.4

L’Associazione, che non ha scopo di lucro,  ha per oggetto: finalità di solidarietà sociale nel campo della  psicoterapia,  individuale, familiare, di coppia, di gruppo e nel campo istituzionale.

La sua attività principalmente consiste nella promozione e realizzazione del progresso scientifico e della pratica della gruppo analisi classica, nonché dell’approccio multimodale e del gruppo allargato.

L ‘Associazione:

a) –  svolge attività di formazione e di aggiornamento di natura specialistica, rivolte ai docenti di ogni ordine e grado, operatori di aziende sanitarie e non, comunità terapeutiche; svolge altresì attività di formazione e aggiornamento  nell’ambito della psicologia del lavoro per l’ottimizzazione delle risorse umane;

b) – promuove ed organizza convegni, dibattiti culturali, giornate di studio rivolte al mondo professionale e scientifico;

c) – collabora con enti pubblici e privati nazionali e sovranazionali, nonché con organizzazioni scientifiche, università, enti di ricerca per la verifica e la diffusione dei risultati  e degli studi;

d) – stabilisce e mantiene contatti con centri ed istituti nazionali ed esteri, che svolgono attività nelle materie di interesse della Associazione;

e) – cura pubblicazioni di studio e materiali di documentazione e di formazione, anche tramite strumenti audiovisivi;

f) – promuove e realizza ogni altra attività ed iniziativa comunque attinente alle finalità istituzionali di cui sopra.

La Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione di quelle ad esse strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

 Art. 5

I comparenti riuniti in assemblea all’unanimità eleggono presidente la comparente signora Paola Marinelli   e segretario il comparente Deriu Mario Giovanni e stabiliscono che le predette cariche dureranno fino alla prossima assemblea  da tenersi entro tre mesi da oggi, e nella quale assemblea, verranno elette le cariche sociali.

I signori Paola Marinelli e Mario Giovanni Deriu accettane le cariche come sopra loro conferite affermando che nei loro confronti non sussistono le cause di ineleggibilità previste dalla normativa vigente.

Il primo esercizio sociale si chiuderà il 31 Dicembre 1999.

 Art.6

Il presidente viene autorizzato ad apportare allo statuto allegato le modifiche che venissero richieste dalle competenti autorità.

Il fondo sociale iniziale è di Lire 4.800.000 (quattromiliniottocentomila) versato in parti uguali da tutti i soci.

 Art. 7

Le spese del presente atto e conseguenti sono a carico dell’Associazione.

 Art .8

Le norme che disciplinano il funzionamento dell’Associazione sono contenute nello statuto come sopra allegato.

Di quanto sopra richiesto ricevo il presente atto che pubblico mediante lettura da me Notaio fatta, con l’allegato, ai comparenti, i quali, da me interpellati lo hanno dichiarato pienamente conforme alla loro volontà.

 E’ scritto a macchina da persona di mia fiducia per mia cura e dalla stessa e da me Notaio completato a mano in pagine sette intere e righe quindici della presente dei due fogli di cui si compone.

 Registrato al n°. 4234 racc. 2003  il. 26/11/1999

S T A T U T O    vr. 2014

Articolo 1   Costituzione

1. Su iniziativa di Prof. Leonardo Ancona, Prof. Manlio Caporali, Dott.ssa Letizia Colombo, Dr. Mario Giovanni Deriu, Dott.ssa Beatrice Lidonnici Bosco, Dott.ssa Paola Marinelli, Dott.ssa Adriana Percopo, Prof. Corrado Pontalti, Dott.ssa Gabriella Valacca, Dr. Giovanni Antonio Verdolin, Prof. Marco Zanasi, dottoressa Gina Cadeddu, Dott. Gianfranco Antonucci, Prof. Martuscello Concetta, Prof. Mario Scardino, Dott. Luisella Ferraris:

2. È costituita la “ Associazione il Cerchio ( ex S.I.P.A.G. – C.I.G.A. ) Organizzazione non lucrativa “ in breve denominabile come “Associazione Il Cerchio”

Articolo 2  Sede

L’Associazione ha sede in  Roma, Via E. Dandolo 24 e il domicilio fiscale  presso il Presidente o, qualora la Associazione avesse una sede sociale propria, presso la stessa.  Con delibera del Consiglio direttivo possono essere istituite o soppresse sedi regionali in Italia.

Articolo 3 Oggetto e scopo

1. L’associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di assistenza sanitaria e sociale, di istruzione e di formazione  mediante la psicoterapia, individuale, familiare, di coppia, di gruppo e nel campo istituzionale.

La sua attività consiste altresì nella promozione e realizzazione del progresso scientifico e della pratica della gruppoanalisi classica, nonché dell’approccio multimodale e del gruppo allargato.

La Associazione inoltre:

a)    Promuove, sviluppa  e diffonde la conoscenza della gruppoanalisi e della prassi psicoterapeutica ispirata al pensiero di S. H. Foulkes e successori

b)   Svolge attività di formazione e di aggiornamento di natura specialistica rivolte a docenti di scuola di ogni ordine e grado, operatori di aziende socio sanitarie e non, comunità terapeutiche; svolge altresì attività di formazione e aggiornamento nell’ambito della psicologia del lavoro per l’ottimizzazione delle risorse umane;

c)    Sostiene l’applicazione della gruppoanalisi in contesti pubblici e privati

d)    Promuove ed organizza convegni, dibattiti culturali, giornate di studio rivolte al mondo professionale e scientifico;

e)   Collabora con enti pubblici e privati nazionali e sovranazionali, nonché con organizzazioni scientifiche, università, enti di ricerca per la verifica e la diffusione dei risultati e degli studi;

f)     Stabilisce e mantiene contatti con centri ed istituti, nazionali ed esteri, che svolgono attività nelle materie di interesse dell’Associazione;

g)    Cura pubblicazioni di studio e materiali di documentazione e di formazione anche tramite strumenti audiovisivi;

h)   Promuove e realizza ogni altra attività ed iniziativa comunque attinente alle finalità istituzionali di cui sopra.

2. La Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

Articolo 4  Patrimonio ed entrate dell’Associazione.

1. Il patrimonio dell’associazione è costituito da beni mobili e immobili che pervengano alla Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.

2. Per l’adempimento dei suoi compiti la Associazione dispone delle seguenti entrate:

– dei versamenti effettuati dai fondatori originali, dei versamenti ulteriori effettuati da detti fondatori e da quelli effettuati da tutti coloro che aderiscono alla Associazione;

– dei rettiti derivanti dal suo patrimonio;
– degli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività;
– dei versamenti effettuati a titolo di liberalità da privati, enti commerciali e non, re da quant’altri vogliano sostenere l’attività dell’associazione.

3. Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione alla Associazione da parte di chi intende aderire all’Associazione e la quota annuale di iscrizione all’Associazione.

4. L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all’atto dell’ammissione e al versamento della quota annua di iscrizione. E’ comunque facoltà degli Aderenti all’Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali.

5. I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l’ammissione e l’iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso e di esclusione dalla Associazione, può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato alla Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.

6. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione e titolo particolare né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte.

Articolo 5  Fondatori, Soci e Benemeriti dell’Associazione

1. Sono Aderenti all’Associazione:

– i Fondatori;
– i Soci;
– i Benemeriti;

Sono Sostenitori le persone fisiche, le persone giuridiche le Associazioni e gli Enti che appoggiano gli obiettivi dell’Associazione e che vogliono sostenere le sue attività. Essi vengono ammessi a seguito di proposta di un Socio e di formale accettazione del Consiglio Direttivo. Essi possono partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione e partecipare all’Assemblea dei Soci esprimendo parere ( senza diritto di voto ) sulle proposte di delibera iscritte all’ordine del giorno, se in regola con il pagamento della quota associativa dell’anno in corso. Non godono del diritto di elettorato attivo e passivo non avendo la qualifica di Socio.

2. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto al recesso.

3. L’adesione all’Associazione comporta per l’associato il diritto di voto nell’Assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.

4. Sono fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell’originario fondo di dotazione alla Associazione o effettuino l’adesione entro tre mesi dalla data della costituzione stessa.

5. Sono Soci coloro che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza.

6. Sono Benemeriti coloro che effettuano versamenti al fondo di dotazione ritenuti di particolare rilevanza dal Consiglio Direttivo e/o danno lustro all’Associazione per meriti scientifici.

7. La divisione degli Aderenti  nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra gli aderenti stessi in merito ai loro diritti nei confronti dell’associazione. ciascun aderente, in particolare, ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione.

8. Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone, l’impegno ad approvarne e osservarne Statuto e Regolamenti e l’autorizzazione alla circolazione interna dei suoi dati personali

9. il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione ad inoltrare il Curriculum Vitae ai Soci perché ne prendano visione secondo modalità esplicitate dal Regolamento; Il consiglio  deve deliberare l’ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento, o entro la prima riunione del consiglio stesso, successiva al  ricevimento delle domande ; anche in caso di non accettazione della domanda, il Consiglio Direttivo dovrà darne comunicazione scritta all’interessato/a. In caso di diniego espresso il Consiglio Direttivo non è tenuto ad esplicitare le motivazioni di detto diniego.

10. Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti alla associazione stessa; tale recesso ( salvo che si tratti di motivata giusta causa, caso nel quale il recesso ha effetto immediato ) ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la notifica della volontà di recesso.

11. In presenza di inadempienza agli obblighi di versamento oppure di altri gravi motivi, chiunque partecipi alla associazione può esserne escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo

Motivi di decadenza dalla qualifica di socio :

A) scioglimento dell’Associazione;
B) morte;
C) dimissioni annunciate con lettera raccomandata al C.D.
D) espulsione per comportamento incompatibile con i codici deontologici professionali di riferimento;
E) Esclusione per morosità

L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata

Articolo 6  Organi dell’Associazione

1. Sono Organi dell’Associazione:

– l’Assemblea degli aderenti alla Associazione;
– Il Presidente del Consiglio Direttivo;
– Il Vice Presidente del Consiglio Direttivo;
– Il Consiglio Direttivo;
– Il Segretario del Consiglio Direttivo;
– Il Tesoriere;

2. L’elezione degli Organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

Articolo 7  Assemblea

1. L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti alla Associazione ed è l’organo sovrano dell’Associazione stessa.

2. L’Associazione si riunisce almeno due volte all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo ( entro il 31 marzo ) e del bilancio preventivo ( entro il 30 ottobre ).

Essa inoltre:

–  Provvede alla nomina del Consiglio Direttivo, del Presidente e del Vice Presidente;
–  delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione;
– delibera sulle modifiche del presente Statuto;
– approva i verbali delle adunanze e i Regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività della associazione;
– delibera sull’eventuale destinazione di utili di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve  o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente statuto;
– delibera lo scioglimento e la liquidazione della Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

3. L’Assemblea è convocata dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno il 25% degli aderenti o da almeno due Consiglieri. Salvo fatti eccezionali, l’Assemblea è convocata nel territorio della Provincia di Roma.

4. La convocazione è fatta mediante lettera raccomandata, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione e l’elenco delle materie da trattare, spedita a tutti gli Aderenti all’indirizzo risultante dal Libro degli Aderenti alla Associazione, nonché ai componenti del Consiglio Direttivo almeno otto giorni prima della riunione.

5. L’assemblea è validamente costituita ed è atta a deliberare, qualora in prima convocazione siano presenti almeno la metà dei suoi membri.

6. In seconda convocazione l’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. La adunanza di seconda convocazione non può svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione.

7. Ogni aderente all’associazione ha diritto a un voto, esercitabile anche mediante delega apposta in calce all’avviso di convocazione. La delega può essere conferita solamente ad altro Aderente all’Associazione che non può essere portatore di più di  tre deleghe.

8. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l’espressione di astensione si computa come voto negativo.

9. Per la nomina del Presidente, l’approvazione dei Regolamenti, le modifiche Statutarie e le destinazione di utili, avanzi netti di gestione, riserve o fondi, occorre il voto favorevole della maggioranza  del 50% più uno degli Associati, tanto in prima che in seconda convocazione. Per le deliberazioni di scioglimento dell’Associazione e di devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole dei due terzi degli Associati, tanto in prima che in seconda convocazione.

10. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo oppure da qualsiasi altro aderente all’Associazione.

Articolo 8  Il Consiglio Direttivo

1. L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea  composto da:  il Presidente e  il Vice Presidente, il Tesoriere e il Segretario ( questi due ultimi su proposta del Presidente) e da un numero di consiglieri costituito dai rappresentanti territoriali, qualora non esistano già all’interno del C.D. altri consiglieri provenienti dalle stesse aree territoriali. E’ consentito, se ritenuto opportuno dal Presidente, inserire ad integrazione nel C.D., fino a tre soci ordinari.

2. I Consiglieri devono essere aderenti all’Associazione, durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

3. Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre far luogo alla sua rielezione.

4. In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio Direttivo stesso fa luogo alla sua cooptazione. Il Consigliere cooptato resta in carica fino alla prossima Assemblea, al cui ordine del giorno deve essere posto l’argomento della sostituzione del consigliere cessato; chi viene eletto in luogo del consigliere cessato dura in carica per lo stesso residuo periodo durante il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato.

5. Dalla nomina a Consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’Ufficio ricoperto.

6. Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

– la gestione dell’Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall’Assemblea e, in particolare, il compimento di atti di amministrazione ordinaria e straordinaria in relazione agli indirizzi ricevuti;
–  la nomina del Segretario e del Tesoriere da scegliersi tra i Consiglieri eletti;
–  l’ammissione alla Associazione di nuovi Aderenti,
–  la predisposizione annuale del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo;
–  l’approvazione contestuale del verbale del Consiglio.
– definisce la quota associativa, anche differenziata per i Soci

7. Il Consiglio Direttivo può attribuire a uno o più dei suoi membri oppure, a mezzo del Presidente,  anche a estranei il potere di compiere determinati atti in nome e per conto dell’Associazione.

8. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno il 25% dei consiglieri. La convocazione è fatta mediante lettera raccomandata, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora e l’elenco delle materie da trattare, spedita a tutti i componenti del Consiglio Direttivo almeno venti giorni prima dell’adunanza.

9. Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito ed è atto a deliberare, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri.

10. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza su designazione dei presenti,  da un altro membro del Consiglio Direttivo.

11. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti la metà dei suoi membri.

12. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l’espressione di astensione si computa come voto negativo; in caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.

13. Per le deliberazioni di straordinaria amministrazione ( intendendosi comprese tra queste tutte quelle il cui valore comunque ecceda il 10% del bilancio preventivo ) occorre il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri in carica.

Articolo 9  Il Presidente

1. Al Presidente dell’Associazione spetta la rappresentanza dell’Associazione stessa di fronte ai terzi e anche in giudizio. Su deliberazione del Consiglio Direttivo, il Presidente può attribuire la rappresentanza dell’Associazione anche a estranei al Consiglio stesso da conferirsi tramite procura per singoli atti o serie di atti.

2. Al Presidente dell’Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione; in casi eccezionali di necessità e urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.

3. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea, il Consiglio Direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.

4. Il Presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre per l’approvazione al Consiglio Direttivo e poi all’Assemblea, corredandoli di idonee relazioni.

Articolo 10    Il Vice Presidente

1. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.

Articolo 11  Il Segretario del Consiglio Direttivo

1. Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea, e ne cura la divulgazione, del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano  necessarie od opportune per il funzionamento dell’Amministrazione dell’Associazione.

2. Il Segretario cura la tenuta del Libro Verbali delle Assemblee, del Consiglio Direttivo nonché del Libro degli Aderenti all’Associazione

Articolo 12  Libri dell’Associazione

1. Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo nonché il Libro degli Aderenti all’Associazione.

2. I libri dell’Associazione sono visibili a chiunque degli Associati ne faccia motivata istanza; le copie richieste sono fatte dall’Associazione a spese del richiedente.

Articolo 13 Il Tesoriere

1. Il Tesoriere cura la gestione della Cassa dell’Associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, il consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.

Articolo 14 Bilancio consuntivo e preventivo

1. Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo ed un bilancio consuntivo.

2. Entro il 28 febbraio di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

3. Entro il 30 settembre di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’Assemblea.

4. I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei 15 ( quindici ) giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.

Articolo 15 Avanzi di gestione

1. All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che per legge, stato o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.

2. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 16 Scioglimento

1. In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662 salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 17 Collegio dei Probiviri e Collegio dei Revisori dei conti

  1. Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio  del  Collegio dei Probiviri.

  2. Il Collegio dei Probiviri  è costituito da 3 membri eletti a votazione segreta dall’Assemblea Generale, tra i membri dell’Associazione, ripartiti tra le diverse Sezioni Territoriali. In ogni riunione essi devono nominare un Presidente e un Segretario, responsabili dei verbali. Tali verbali sono redatti sul Registro riservato.

  3. Qualunque controversia sorgesse in merito a questioni amministrative o di gestione del patrimonio, sarà rimessa al Collegio dei Revisori dei conti.

  4. Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da 3 membri eletti a votazione segreta dall’Assemblea Generale tra i membri dell’Associazione. In ogni riunione  devono nominare Presidente e Segretario, responsabili dei verbali e devono certificare la correttezza formale e sostanziale dei bilanci. I verbali dei revisori sono pubblici. Data la complessità degli atti contabili, l’Assemblea Generale può disporre di nominare come Revisore un commercialista esterno all’Associazione stessa.

Articolo 18 Legge applicabile

1. Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel libro I del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice Civile.

IL CERCHIO Associazione per lo Studio della Gruppoanalisi in Italia